Non siamo in grado di percepire la primavera, che è una mezza stagione e come tale dunque non esiste più. Vivaldi lo aveva previsto e infatti ci aveva iniziato le quattro stagioni, ma non nel senso delle pizzerie. In questo modo non era più una mezza stagione, ma un inizio compiuto. E le mezze stagioni diventavano l’estate e l’autunno, che in effetti stavano in mezzo alla composizione e infatti non se le ricorda nessuno. L’inverno è bellissimo. Quello di Vivaldi. Questo sta finendo e sinceramente non vedevo l’ora. La neve quest’anno ha esagerato.
Ho voglia di una pizza. Quattro stagioni, magari.
In questo momento un mio collega mi sta raccontando una cosa e io sto sorridendo di circostanza, pensando che non mi frega niente di quello che sta dicendo. Ecco, la primavera è così. C’è un poco di caldo e un poco di freddo che ha un ritorno di fiamma (fredda) e quindi ti frega.
Insomma, non sai mai se al tuo interlocutore frega qualcosa di te e di quello che dici.
Infatti anche i locali cominciano a pensare alla chiusura, hanno già la stagione chiusa. Le agenzie di concerti pensano all’estate, l’estate è alle porte e ci saranno i mondiali. Quindi qualche agente coglione fisserà un concerto di un megagruppo la sera della partitissima dell’Italia e il concerto inizierà tardissimo.
Ma queste sono storie estive. Ne parleremo a tempo debito.
Tiziano Fiorveluti
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Agosto.
Le cartoline di carta. Le cartoline dalle vacanze.
Le vacanze.
<..In controtendenza con la maggior parte della stampa vera o virtuale di tutto il globo, ..