
(2012) Tannen Records
Tracklist:
1. Three tired trees
2. Cubical
3. Sun (part 1)
4. Sept song
5. X_S
6. Sun (part 3)
7. Monday morning
8. There’s only ten left
9. Time is passing over
10. Nur
11. B_W
Mingle, ovvero il parto cerebrale cogitato dalle sinapsi di Andrea Gastaldello, produttore giunto alla seconda prova dopo l’esordio dello scorso anno con Movements.
L’etichetta è di quelle giuste, la Tannen Records, gli ingredienti dell’album pure, per non parlare della sapiente post-produzione di un certo Eraldo Bernocchi.
Masks è un lavoro di undici tracce che muove i primi passi sotto il cielo terso dell’elettroacustica e che poco alla volta acquista mordente.
Ecco che, dopo l’ottima Three tired trees, si prosegue per i sentieri verdeggianti di Cubical in assoluta tranquillità.
Fino a qui tutto liscio. L’effluvio idm viene impreziosito da gradevoli interventi di pianoforte che rendono l’ascolto leggero.
Il primo pezzo che fa battere il piede è Sun (part 1): aumentano gradualmente i giri, il beat si fa decisamente più warpiano e affilato.
X_S è invece la perfetta congiuntura delle due anime del lavoro, quella della ricerca d’ambiente e l’altra, basata sulla reiterazioni di frasi “metalliche” e alienanti.
Il resto dell’album non perde intensità e si fa apprezzare soprattutto per There’s only ten left e Nur, che si sarebbe potuta mimetizzare in Surrender dei Chemical Brothers.
Masks ricorda tante cose (Brian Eno, Philip Glass, Autechre, Boards of Canada), senza assomigliare a nessuna di queste. Una tipica caratteristica dei lavori interessanti.
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