
(2012) Goat Man Records/Blue Record Studio/Noja Recordings
Tracklist:
1. Rabbia Killer
2. Murmur
3. I Numeri
4. On Busting the Sound Barrier
È decisamente interessante questo progetto In The Kennel, che significa “Nel Canile”, intrapreso dalla label piemontese Goat Man Records in collaborazione con Blue Record Studio e Noja Recordings: unire due progetti musicali diversi per produrre qualcosa insieme. Qualcosa di diverso da un semplice split, infatti le quattro tracce di questo volume sono due inediti, e due cover, le due band si sono scambiate un pezzo per vederla reinterpretata dagli altri. Un po' come fecero nel 2011 i Bachi da Pietra e i Massimo Volume.
I due gruppi in questione sono Gentless3 e La Moncada, entrambi giovani autori di recenti album di debutto notevoli. I Gentless3 sono un gruppo che si potrebbe definire folk-rock con dilatazioni e malinconiche atmosfere post, dalla Sicilia, La Moncada sono invece più vicini al post rock canonico e vengono dal cuneese. Molto distanti geograficamente e abbastanza distanti anche per quel che riguarda l'approccio musicale, la collaborazione fra i due gruppi può essere stata difficoltosa ma il risultato, anche se non perfetto, è sicuramente interessante, e dà vita a degli ibridi decisamente particolari.
Rabbia Killer, reinterpretazione dei Gentless3 di un brano dei La Moncada, smorza la furia a cui il titolo alludeva ma senza farla sparire, la rende più contorta per farla esplodere, anche se mai in modo davvero soddisfacente, e poi tornare a reprimerla, pezzo che non convince tuttavia per il senso di incompletezza che lascia nell'ascoltatore. Questa indecisione sembra proseguire nel primo inedito, Murmur, cadenzato da una sezione ritmica ossessiva che sembra tuttavia più compiuto del precedente. I Numeri è invece un mezzo passo falso, con un inizio cantato in italiano che manca un po' di originalità nella sua critica, riuscendo almeno ad evitare di cadere in retorica e morale facile, riesce comunque a ritirarsi su con un buon finale strumentale probabilmente superiore a quanto visto nelle due canzoni precedenti.
La chiusura è invece affidata alla reinterpretazione che i La Moncada fanno di On Busting the Sound Barrier, decisamente il brano più riuscito fra i quattro e forse l'unico capace di attirare anche un orecchio disattento, dove le ritmiche mutevoli sostengono un ottimo intreccio di voci e chitarre dissonanti.
Il disco purtroppo non riesce a coinvolgere pienamente l'ascoltatore, complice forse anche la durata inferiore ai 20 minuti che passano fin troppo in fretta. Gli aspetti positivi comunque ci sono, la bravura dei due gruppi è indiscussa e riescono ad armonizzarsi perfettamente, senza dare quel senso di rottura che spesso gli split portano con sé, i siciliani e i cuneesi si armonizzano perfettamente fra di loro e danno vita ad un album che mette in luce i pregi di entrambe le band e, pur non riuscendo ad amalgamare perfettamente il tutto, riesce a creare qualcosa di nuovo.
Insomma il progetto c'è, è intelligente ed interessante. Staremo a vedere se il prossimo capitolo, che porterà insieme il duo Mombu (con membri di Zu e Neo) e il cantautore Paolo Spaccamonti, riuscirà a fare di meglio.
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