
(2010) Discipline
Tracklist:
1. Copenhagen
2. Mercanti di parole
3. Il vino dei ciliegi
4. Stupore
5. Il cielo
6. A guado
7. Testamento biologico
8. L’ultima notte
9. Donna di fiori
Dolcissima Micol, donna di fiori e di tutt'altro seme. Un'artista, come ce ne sono poche, uno spiraglio di luce nella lunghissima galleria del cantautorato. Esordisce come poeta così, una già dj, attrice, pittrice.
Lunga gavetta, ma sempre con umiltà, una dea pronta a librarsi che si ferma per regalarsi al prossimo. Certe cose fanno bene al cuore e ammetto che il mio sta ancora meglio: magari è amore, so che mi ama, lo sento. Ogni traccia è ricca delle sfumature più dense e rudi, delicate eleganti e piene di passioni; il vero amore, quello che non spieghi, quello che non vuoi e non puoi spiegare. Una delicata carezza, un bacio mai dato, uno schiaffo che arriva da lontano. Per chi si trucca Micol? Non sbaglia nemmeno quando indossa scarpe diverse, nemmeno quando sceglie la chitarra come mezzo di trasporto o il pianoforte come penna testamentaria. Quante riflessioni dure e quanta tenerezza per chi la merita, Copenhagen per chi è? Io lo sento mio, e chissà quanti altri lo sentiranno proprio, dedicato a se. Quanti vorrebbero dire: "Anche io Micol, anche io!". Questo vuol dire arrivare alle persone, alla gente che ti ascolta, ma c'è un numero assai alto di sfortunati che ancora non "ti hanno". Devono averti, Micol. Glielo devi.
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