
(2010) 42 Records / 24
Tracklist:
1. 90's Lover
2. The System
3. Falling
4. Memento List
5. Vessel, The Song
6. First We Take Manhattan
7. Frigid Moon
Quando tre menti artistiche prendono una decisione, ovvero quella di fondersi e dare vita a qualcosa di nuovo, il risultato non può non essere un qualcosa di grande. Tra Ravenna e Reggio Emilia è successo, ed ecco i Vessel, ovvero Corrado Nuccini ed Emanuele Reverberi (dei Giardini di Mirò) e Alessandra Gismondi (già nei Pitch e Schonwald).
I Vessel hanno sin da subito le idee chiare, ovvero hanno scelto di realizzare una trilogia di concept album, il primo relativo alla memoria, Tales of Memento Island appunto, i successivi che dovrebbero uscire nell'arco del 2010 riguarderanno la passione e la rinascita.
Particolare il loro primo live, che può benissimo racchiudere alcune caratteristiche del trio: si parla di Stranger Music, una serata tributo per Leonard Cohen del 10 Aprile 2009 presso l'Auditorium San Rocco a Carpi (MO). Fu una serata ad impatto acustico davero notevole, e relativemente ai Vessel si potè capire immediatamente la loro espressione musicale, folk cantautorale, melodia emozionale. Ed è proprio questo auditorium che ha visto le registrazioni del loro primo album.
Album il cui ascolto richiede un interesse attivo da parte dell'ascoltatore.
Nella musica che realizzano c'è del folk, c'è psichedelia, c'è acoustic, c'è anche un pò di noise.
Come ad esempio succede nel pezzo di apertura dell'album, 90's Lover, un brano di nostalgie di un passato che forse non è del tutto finito e mantiene una sua vitalità pur nel presente. Questi ricordi, questo passato e presente li ritroviamo collegati a Memento List, un brano in cui la dolce melodia musicale lascia spazio a concetti, parole, idee, persone, cose. Una vera e propria lista di ricordi, un bagaglio dentro al quale bene o male un po' tutti noi, che abbiamo vissuto gli anni 90 e gli anni 0, avremmo potuto metterci qualche cosa.
Un'eterna serenità ci accompagna per tutto il susseguirsi dell'album, la carica emotiva delle musiche di The System, di Falling oppure di Frigid Moon è davvero elevata, la voce di Corrado e quella di Alessandra sono così complementari e allo stesso tempo risultano indispensabili agli strumenti quali archi, chitarra e violino. Nell'album c'è anche lo spazio per una cover, sempre di Leonard Cohen, e si tratta di First We Take Manhattan, eseguita in maniera impeccabile, recitata come una poesia, proprio come avrebbe voluto Leonard, accompagnata da musica di carattere.
Senza dubbio un album che colpisce, si sarebbe potuto intuire quasi certamente dalle premesse, un album che si fissa su una tematica importante, la memoria, attraverso un approccio che si riversa sull'ascolto in una maniera del tutto personale.
Il disco al momento della stesura di questa recensione non è ancora uscito, ma è scaricabile gratuitamente dalla rete. Anzi, è da scaricare.
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