
(2010) Hot Steel Records
Tracklist:
1. Hematic Plot For A Hyperemic Apocalypse
2. Histamine Necklace
3. Bloodstained Hands
4. C.U.R.E.
5. Tragic As Therapy
6. Black Tribal Sun
7. Smile
8. A Scarlet Disease
9. White Obsession
10. Deadly Demiurge
11. Winter Blume
12. Enjoy The Silence
13. Silence As A Weapon
Squarcio nel buio. Urla nella notte. Lamenti di una giovane fanciulla aprono Bloodstained Hands nuova fatica dei piemontesi Right In Sight.
Il gruppo, pilastro fondamentale della scena hardcore nazionale si riaffaccia sul mercato dopo anni di silenzio, durante i quali i diversi membri della band hanno preso strade diverse e partecipato ad alcune collaborazioni musicali parallele. Bloodstained Hands è un disco dal forte impatto emotivo, con ritmi incalzanti, tappeti di chitarre industrial che rendono le urla del Laido gemiti nati dalla frustrazione di uomini in catene. Bloodstained Hands è anche un disco dal forte impatto visivo: c’è la rabbia, ci sono le ferite, c’è il sangue. Esistono cicatrici che bruciano ancora oggi. Combattiamo per ciò che crediamo e pur di farlo siamo disposti a sporcarci le mani.
L’album lascia a bocca aperta. Annaspando tra le canzoni cerchi di raccogliere quel residuo d’aria che ti permetta di sopravvivere tra i ritmi serrati, lanciati giù con una forza violenta e bruta. Una produzione di elevato spessore fa di Bloodstained Hands una delle migliori uscite di un 2010 appena iniziato e già così promettente. C’è uno spessore tecnico e musicale in questo disco talmente forte che ci si sente schiacciati sotto il peso di tutta questa mole. Brani come C.U.R.E. e Histamine Necklace sono autostrade del terrore, dove scorrono pullman carichi di rabbia e sudore, pronti a caricare chiunque abbia il biglietto per raggiungere le soglie della ribellione. In un disco così duro e puro è presente anche una rivisitazione e non un omaggio alla famosa ed intramontabile Enjoy The Silence dei Depeche Mode.
In questi giorni i Right In Sight stanno ultimando le prove per i loro live, che li vedranno impegnati sui palchi di mezza Italia, pronti a riversare tutto il brutale contenuto di Bloodstained Hands nelle gole assetate di un pubblico in continuo fermento.
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