
(2009) African Tape
Tracklist:
1. Abete 4321234
2. Vogrig è sufficiente
3. Federico Borelli
4. Datemi subito 10 euro
5. Roncea
6. Cacciaviti
7. Cristiani non siete cresciuti
Gli Io Monade Stanca sono in tre, vengono da Canale (non lontano da Cuneo, patria dei Marlene Kuntz) e il loro secondo album The Impossible Story Of Bubu è un lavoro decisamente particolare e insolito sotto tutti i punti di vista, dall'artwork, al titolo e, ovviamente, alla musica.
In un primo momento le sette tracce, in un costante equilibrio fra il math-rock del primo album e un noise-rock più spinto ed aggressivo, lasciano spiazzati. Si ha un costante senso di smarrimento, come se stessimo cercando di seguire il discorso senza senso di un folle. Se il primo ascolto ci ha lasciati spaesati, quelli seguenti invece stupiscono piacevolmente per freschezza e originalità. Non è ovviamente un disco facile, però se si trova la pazienza di ascoltarlo attentamente e con la volontà di capirlo non si può che rimanerne soddisfatti, i tre musicisti disegnano un percorso tortuoso e difficile da seguire nel mezzo di una giungla sonora piena di spunti diversi e sorprendenti con pezzi lunghi (in media 6 minuti per traccia) ma mai noiosi e con la voce usata alla stregua di uno strumento, senza complicare ulteriormente l'ascolto introducendo testi che difficilmente troverebbero spazio fra le intricate ritmiche che dominano tutto l'album.
Potrebbe essere una impossibile jam session fra Melvins, Jesus Lizard Sleepytime Gorilla Museum riunitisi straordinariamente per suonare un math-rock moderno, schizofrenico e camaleontico. Un passo avanti notevolte rispetto al suo predecessore e che avvicina la band ad altri nomi italiani più famosi ma vicini, come gli Uzeda (in comune hanno la collaborazione con Sacha Tilotta, batterista di Three Second Kiss, con cui hanno registrato il disco).
The Impossible Story Of Bubu farà letteralmente impazzire gli amanti del math-rock e in generale di tutta la musica sperimentale estrema e intricata. Fra coloro che invece non sono avvezzi al genere difficilmente riscuoterà consensi.
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