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LUCA CASTELLI – La musica liberata
 

(2009) Arcana, 283 pagine

Questa volta non è un suono che vi consigliamo, ma qualcosa di materiale, di tangibile, qualcosa che si compra ancora negli scaffali fatti di ferro o di legno in giro per il mondo. E’ un libro. Fatto di idee, pensieri, storie e carta.

La musica liberata di Luca Castelli parla del momento in cui la musica ha smesso di esistere per tutti quelli che, come noi, risparmiavano soldi e riempivano intere stanze (i più ricchi ovviamente) di quadrati di carta prima e plastica poi, ed è ora diventata intangibile, liquida, infinita. Luca Castelli ripercorre tutte le tappe a partire da quell'estate del 1999 in cui Shawn Fanning decise di stravolgere il mondo mettendo in circolazione Napster. La narrazione ci fa precipitare in tempi ormai lontani, ricordare le lunghe serate  passate davanti alla schermata dei download con il modem 56K a palla, mentre osservavamo e incitavamo la connessione a non mollare, per vedere la percentuale di completamento raggiungere l'agognato 100%  e la successiva adrenalinica attesa per scoprire se l'mp3 fosse quello giusto e magari funzionante.

La musica liberata racconta molto bene il momento in cui il "sistema musica" si è svincolato dalle catene delle case discografiche, gli incredibili errori che queste hanno fatto per arginare la falla dalla quale sono venuti alla luce miliardi di gruppi che prima "non esistevano" solo perché c'era chi decideva cosa potevesse esistere o meno. mp3, RealAudio , iPod, MySpace, Facebook, YouTube, i Radiohead, i Nine Inch Nails...c'è tutto. E tutto è descritto con passione e precisione come un ascoltatore di musica è appassionato e preciso, goloso di sapere tutto ciò che accade nel suo mondo. Mentre scrivo queste righe sul mio bel foglio virtuale e ascolto musica da MySpace, mi basta guardarmi alle spalle, la libreria piena di CD impolverati, CD originali che si mischiano con le compilation masterizzate, più in là delle cassette, più in là ancora qualche vinile. In 15mq vedo in modo tangibile il cambiamento dell'esperienza musicale lungo gli ultimi 10 anni. In quasi 300 pagine Luca Castelli descrivetale trasformazione tenendo in considerazione l'appassionato, la casa discografica, il mercato musicale e l'artista. Un'attenta analisi di tutto ciò che circonda, crea e alimenta il mondo della musica e l'esperienza di viverla.

La musica liberata è consigliato a chi è cresciuto con vinili e cassette e non vuole cedere all'idea che ora l'unica libreria che deve avere è quella su iTunes. Consigliato a coloro i quali, come il sottoscritto, non hanno avuto il tempo di affezionarsi al formato CD e che, con la masterizzazione selvaggia e il downloading di mp3, hanno potuto finalmente vedere il loro portafogli sorridere (o quasi). Consigliato anche a tutti quelli che in camera non hanno porta CD o librerie ma un notebook carico di musica ma che, come tutti i fruitor, nei secoli dei secoli, condividono una passione unica e sviscerata per l'arte suonata.

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Commenti (1):

20/09/2009  al
Complimenti per aver scelto di presentare anche un libro. Capire per poter ascoltare meglio.


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