
(2009) Autoproduzione
Tracklist:
1. La lingua batte
2. La corte
3. Bohemien
4. 24 miles
5. Betty Boop
6. The bees are running
7. Banani
8. Uscita Milano Certosa
La Corte è l'esempio di come il rock possa sfondare i margini della propria essenza sonora in alternative sperimentazioni suggestive persuase da liriche d'assalto, fiere e salvifiche. Così i Jerrinez si palesano nel cantautorato indie-rock in cui spicca l'incipit de La Lingua Batte, possente e vigorosa, per poi affondare gli artigli artistici nella title-track, suadente, sacrale e alla De Andrè nel testo sprezzante, poetico, moderno e incisivo.
La materia sonora creata anticipa così un album di rilievo, in cui somiglianze sonore a geni quali CCCP, Gogol Bordello e Sonic Youth si assemblano nella costruzione di un post-rock alternativo, ora post-punk, ora cantautorale, ora raffinato (Bohemien), ora (24 Miles) polimorfo nello sposalizio strumentale, ora d'atmosfera un po' dark (Betty Boop), ora ostinato e forsennato, fervido e magnetico (The Bees Are Running), ora miscela di musica e teatro alla Pierpaolo Capovilla e Giorgio Canali (Banano), e ora, infine, delicatezza ricercata di suoni e voci (Uscita Milano Certosa).
Spiazzano, magnetizzano, si fanno ricordare nell'originalità sonora e potenza verbale, si fanno amare per creatività post-rock e poetica ferocemente ironica.
Da intenditori. Splendido!
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