
(2009) Nowherez Records
Tracklist:
1. Spiders
2. Tubchair
3. Still Mad About Me
4. Freedom Now!
5. Her Flattery
6. Not What It Seems
7. Greta
8. Selfish Man
9. Then She Came
Dopo il debutto discografico con There In The Sun, i fiorentini Zenerswoon tornano con un nuovo album, Frames, le cui 9 canzoni appaiono emotivamente lievi e possenti al contempo, evaporando tra pop melodico ed ipnotismo del rock psichedelico.
Così Frames, registrato e mixato presso il celebre Blocco A di Padova in collaborazione con Giulio Favero (Teatro degli Orrori, One Dimensional Man), è un condensato magnetico di melodie vocali immediate e pure e sonorità che richiamano i fasti rock '90s.
Dall'apertura con Spiders, un rock vero e materico che sposa una vocalità suadente ed armonie fruibili, poi Tubchair, che ricorda le grandi band brit-rock-pop made in Uk, per la radiofonicità di un ritornello ben costruito senza perdere di vista le fondamenta rock, e Still Mad About Me, delicata e sognante in rarefatte atmosfere create splendidamente.
Si continua con Freedom Now!, psichedelica e post-rock con influenze a tratti metal, ed Her Flattery, magnetica ed incessante, come se Franz Ferdinand e Nirvana suonassero insieme. Not What It Seems parte con incessanti momenti di batteria, per poi esplodere in una costruzione ben delineata e melodica, Greta concentra l'attenzione, attraverso liriche soavi e un cantato cantautorale, sul talento della band nel mescolare momenti ipnotici e rock ad attimi orecchiabili e fieramente pop. Infine Selfish Man, riflessiva e british, e Then She Came, esaltante e leggiadra al contempo, con maestoso finale in un tripudio di rock e magnetismo sonoro.
Un album da ascoltare tutto d'un fiato, per una band eccellente e capace di mescolare senza paura né errori, influenze diverse in soluzioni liriche e musicali perfette.
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