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SCHIELE - Pictures of mountain
 

(2008) Autoprodotto

Tracklist:
1. We don't Want to be your Friends
2. In the Room there was Violence
3. Portaits of Love
4. Spiders VS Spiders
5. Pills
6. This Heart Does not Hurt
7. My Death
8. Four Times
9. The Night
10. Mountains get Higher


L’impressione che non mi si schioda, pur dopo numerosi ascolti, è che Picture of mountains degli Schiele (che sono 3 ragazzi che “suonano tra i boschi delle montagne vicentine”) manchi di qualcosa. Le canzoni, per quanto ottimamente suonate, mancano di qualcosa. Che sia una melodia particolare, una trovata ritmica, un cantato perspicace, quel che te vo’. C’è un senso di inadeguatezza, un girare attorno a poco, qualcosa di vuoto… una mancanza – quel che ho già detto infatti.
E, procedendo grammaticalmente, le canzoni degli Schiele mi appaiono, per lo più, mancate.
Al mixer, ancora una volta Giulio Favero, e i suoni oramai son quelli, c’è poco da dire: grande presenza, grande pacca, quasi routine.

Ci si sente qualcosa dei Trail of Dead,  e qualcosa delle ventate degli The appleseed cast.
Il pezzo più riuscito, quello dove si sente che c’è del nervo, che c’è qualcosa che si smuove, mi pare sia Spiders Vs Spiders, strumentale sospesa, andante, che si chiude in una fibrillante nevrosi.
Anche Pills comincia superbamente, ma nel ritornello si involve, non esplode (o non implode a dovere), non si raggiunge.
I pezzi più spiccatamente post rock non dicono molto di più di quel che ha già detto il post rock dal medioevo ad oggi.
L’ultimo pezzo ci regala 13 fastidiosissimi minuti con il medesimo giro di 4 secondi di chitarra e basso che sarebbe bello avessero davvero suonato dal vivo in studio. Urticante e molesto a dovere.
Pictures of mountain non mi convince. Pertanto, se etimologicamente i ragazzi si sentono convinti ergo vincenti, non riesco a condividere la loro soddisfazione.


P.S.: Uno dei pochi quadri di Schiele dove si può immaginare una montagna l’ho visto a Český Krumlov, in Repubblica Ceca, dove c’era un Egon Schiele Art Centrum, e lì albergava temporaneamente il quadro in cui il nostro dipinse proprio Český Krumlov tutta scoscesa, che nella mia memoria rimane un paese tristissimo dove piove sempre.  Ve lo vedete qui.
Poi ci sono i dipinti degli alberi, e lì le montagne ci son davvero, però non li ho mai visti dal vivo. E comunque, ambedue - Český Krumlov e gli alberi - non se li caga nessuno.

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