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STORM{O} - s/t
 

Autoproduzione/Rizoma Produzioni

Tracklist:
1. Disfonia
2. Inconsiderata Putrefazione
3. Abbandono la mia volontà
4. Quando non ci sei
5. Al punto di non ritorno

Mettiamo subito in chiaro una cosa: gli Storm{O} hanno tutti sui diciott'anni, chi più, chi meno. E allora succede che quando uno riceve un cd di ragazzini di quell'età si metta a pensare con un sorriso di tenerezza ai propri, lontani, anni cazzari fatti di scuola, ribellione e scoperta del mondo. E letti i titoli dei pezzi del demo si immagina che i ragazzini in questione facciano punk o tutt'al più metal, vista la cover del cd. Oddio, per essere un demo è fatto piuttosto bene, in digipack, con un bell'artwork. Bene, succede quindi che incuriosito il malcapitato schiacci play e cominci un intro ambient. Il gruppo si chiama Storm: che sia la quiete prima della tempesta? Si, proprio così: come parte Inconsiderata Putrefazione si viene travolti da un turbine ai duecento all'ora, che mischia grind/prog alla Dillinger Escape Plan con riffoni alla Converge e un cantato abrasivo, intensissimo, in italiano, che ricorda quello di un certo Zazzo, che cantava tanti anni fa in un gruppo chiamato Negazione.. E per tutta la durata del cd il leit motif rimane lo stesso: mathcore schizzatissimo, dissonanze assassine, ritmiche dispari come se piovesse, improvvisi stacchi jazzati, aperture melodiche (Abbandono La Mia Volontà) o addirittura reggae (Quando Non Ci Sei). Alla faccia dei diciott'anni. Io a diciott'anni manco sapevo tenere una chitarra in mano. Non so se siano cazzari come lo ero io al tempo, ma di sicuro sanno suonare, hanno idee fighe e anche un certo gusto negli arrangiamenti. Diciamo che potrebbero tranquillamente avere dieci anni in più per la musica che fanno, e sarebbero comunque avanti. Il rischio in questi casi è che tutto scoppi, che la pressione e la consapevolezza dei propri mezzi giochino brutti scherzi. Quindi quello che mi auguro è che continuino a lavorare duro e migliorarsi con tranquillità, senza fretta. Se manterranno quel che promettono, il futuro sarà di questi ragazzini terribili.

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